Indice
- 1 Forte combinazione tra frattura di femore e fragilità
- 2 Caduta intorno allo 0,7 per mille all’anno
- 3 Le fratture di femore negli anziani in costante crescita
- 4 Le cadute seconda causa di morte nel Pianeta
- 5 Cadute per equilibrio instabile
- 6 Cos’è la sindrome geriatrica che causa le cadute
- 7 Valutazione del rischio cadute da parte di Sanitelgest
- 8 Rimozione ostacoli strutturali e soggettivi
- 9 Presa in carico del paziente a seguito di valutazione con la scala utilizzata dalla rete
- 10 Educazione a come alzarsi e muoversi nell’ambiente domiciliare
- 11 Consigli per ridurre il rischio di caduta
- 12 Conclusione
Forte combinazione tra frattura di femore e fragilità
Esiste una forte combinazione tra frattura da fragilità ossea e fragilità fenotipica dell’anziano, e soprattutto tra frattura di femore e fragilità.
Caduta intorno allo 0,7 per mille all’anno
Le casistiche italiane registrano, globalmente, un’incidenza di fratture da caduta intorno allo 0,7 per mille all’anno; valori un poco più alti si hanno per la Gran Bretagna, gli Stati Uniti, la Francia. Prevalgono nei maschi anche se, nei grandi anziani (> 90 anni di età),
prevalgono nelle femmine (sono numericamente più rappresentative).
Secondo quanto emerge dal “bilancio demografico nazionale 2005” pubblicato dall’ISTAT, si stima che, nel 2050, circa il 34% della popolazione italiana avrà più di 65 anni, contro il 19,5% del gennaio 2005.
Circa il 35% dei pazienti con età superiore ai 65 anni presenta, nell’arco di un anno, almeno un episodio di caduta. Di questi episodi, circa il 10% si complica con una frattura.
Le fratture di femore negli anziani in costante crescita
Le fratture dell’estremo prossimale del femore nelle persone anziane sono in costante aumento e richiedono massima attenzione e sorveglianza soprattutto negli anziani con patologie.
Le cadute seconda causa di morte nel Pianeta
Secondo i dati dell’OMS aggiornati a gennaio 2018, le cadute sono la seconda causa di morte accidentale nel Pianeta tanto da diventare uno dei maggiori problemi per la Sanità Pubblica. Nello specifico gli anziani sono i soggetti più esposti al rischio di cadute: ogni anno circa un terzo degli ultrasessantacinquenni è vittima di un incidente di questo tipo e fra gli ospiti di strutture assistenziali la percentuale è maggiore (PNLG 13, 2009). Si calcola che l’incidenza delle cadute nelle case di cura e negli ospedali sia 2 – 3 volte superiore rispetto a quella delle cadute che avvengono nell’abitazione e con complicazioni maggiori.
Cadute per equilibrio instabile
Il problema delle cadute negli anziani è dovuto principalmente a un equilibrio instabile e rappresenta il più comune evento avverso sia al domicilio che in Ospedali che in Strutture causando tassi di mortalità elevati e morbilità elevati. Per questo motivo l’anziano limita la sua mobilità perché ha l’ansia di cadere.Le cadute infatti si definiscono come sindrome geriatrica,
Cos’è la sindrome geriatrica che causa le cadute
La sindrome geriatrica indicata come “fragilità” che definisce uno stato di aumentata vulnerabilità che deriva dal declino delle riserve funzionale di molti sistemi fisiologici nell’anziano che sono l’immobilità, l’instabilità, l’incontinenza, la compromissione intellettuale, l’infezione, e la compromissione della vista e dell’udito
Valutazione del rischio cadute da parte di Sanitelgest
Le cadute sono eventi potenzialmente prevenibili dopo un’accurata valutazione del rischio e con la messa in atto dei comportamenti idonei a rimuoverlo.
Le maggiori cause riscontrate sono da addebitarsi all’ambiente, all’andatura instabile e capogiri, disturbi visivi, patologie specifiche della persona (artriti, malattie degenerative, ictus, diabete e incontinenza urinaria tra le prime).
L’infermiere deve valutare, i fattori predisponenti un danno grave conseguente ad una caduta accidentale. Si analizza la fragilità della persona che abbia superato gli 85 anni di età, se è stata valutata ad alto rischio di caduta, soprattutto per interventi post operatori, la presenza di patologie ossee etc
Rimozione ostacoli strutturali e soggettivi
Mentre i fattori per la rimozione degli ostacoli in abitazione per i cambiamenti strutturali richiede tempo e spesse volte sono modificabili solo in parte, l’analisi della persona e l’individuazione dei fattori soggettivi permettono di focalizzare un’azione efficace ed evitare così il rischio cadute.
Per analizzare il rischio soggettivo gli strumenti più funzionali per l’infermiere di Sanitelgest è la scala di valutazione rischio cadute che dà una indicazione precisa e consente di prendere le dovute precauzioni. Sulla scorta del dato rilevato il Coordinatore Sanitelgest unitamente all’infermiere pianifica un’assistenza mirata al caso da prendere in carico
Presa in carico del paziente a seguito di valutazione con la scala utilizzata dalla rete
Nella pianificazione dell’assistenza Sanitelgest valuta la percezione che la persona ha del proprio stato di salute e delle azioni atte a mantenerlo. Quando il modello risulta disfunzionale e la persona si dimostra incapace di mantenere un adeguato stile di vita, di gestire il proprio regime terapeutico, di riconoscere situazioni di rischio e mettere in atto misure preventive adatte, si prende in considerazione il rischio di lesione.
Ecco che l’infermiere di Sanitelgest pertanto effettua riabilitazione peculiare alle aree deboli nella mobilità dell’anziano; esercizi specifici che lo aiutino nell’equilibrio o nello scendere e salire le scale o nello scendere e salire dal letto piuttosto che rimuovere gli ostacoli per raggiungere il bagno o anche di tutti gli ostacoli presenti nel bagno, un luogo di forte incidenza cadute.. Questo tipo di attività viene di solito effettuata in concerto con il Fisioterapista Sanitelgest.
Nessuna delle scale prende in considerazione i fattori ambientali. La presenza di un’abitazione con dotazioni infrastrutturali e di arredo non sicure è in grado di aumentare del 50% il rischio di caduta. Sicuramente è importante eseguire educazione sanitaria e socio sanitaria e dotare la casa di maniglioni e strisce antiscivolo.
Educazione a come alzarsi e muoversi nell’ambiente domiciliare
· Prima di alzarsi il paziente deve rimanere qualche istante seduto a bordo del letto, così da prevenire le vertigini. –
· Nel caso si avverta capogiro nell’alzata o durante la deambulazione, ci si deve risiedere immediatamente, anche per terra nel caso non vi siano appoggi nelle vicinanze.
· Il letto, la carrozzina, il deambulatore e la sedia devono essere saldi e ben frenati e pronti per la manovra successiva in modo agevole.
· Il riposo dopo i pasti è fondamentale per non incorrere in ipotensioni post prandiali
· -Nel caso fossero presenti maniglioni o strisce antiscivolo educare la persona al corretto utilizzo. comodini)
· Il tragitto tra il letto e il bagno è quello più a rischio di cadute.
· Il paziente deve sapere che in caso di caduta non deve provare a rialzarsi, ma avvertire un familiare
Consigli per ridurre il rischio di caduta
· L’informazione riduce e previene le cadute, in particolare il counselling finalizzato alla crescita dell’autostima, alla riduzione della paura di cadere e ai comportamenti idonei da tenere in caso di caduta.
· L’utilizzo di dispositivi di protezione, come le sponde e di aiuto, come il comodino: gli oggetti di uso più frequente devono stare a portata di mano del paziente.
· Gli oggetti personali devono comprendere indumenti della giusta misura, occhiali se usati abitualmente, calzature chiuse con suola antiscivolo.
· Nel caso si utilizzi il pannolone bisogna fare in modo che sia ben chiuso e non rischi di scivolare verso il basso durante la deambulazione.
· Rimuovere tappeti
· Corretta illuminazione nell’ambiente domiciliare.
· In bagno mettere tappetini antiscivolo e sedie per la doccia affinché l’’anziano possa lavarsi in sicurezza.
Conclusione
L’Assistenza domiciliare di Sanitelgest pertanto diviene fondamentale per l’educazione alla prevenzione che diviene la leva importante per la prevenzione del rischio cadute.
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